Editoriale · Sale Ricevimenti

Infinity table e roaming bar: moda passeggera o nuovo standard dei ricevimenti?

Tavoli a serpentina e bar itineranti compaiono ovunque nei trend 2026. Ricevario analizza se conviene investirci o solo affittarli per singolo evento.

Aprite qualsiasi articolo sulle tendenze matrimoni 2026 e trovate le stesse due parole: infinity table e roaming bar. Non è il capriccio di un solo wedding planner con un blog seguito — la stessa tendenza compare, in modo indipendente, su almeno quattro fonti diverse del settore. Per chi gestisce una sala ricevimenti, la domanda non è “piace agli sposi”, ma un’altra: vale la pena investirci?

Cosa sono, in pratica

Gli infinity table (o tavoli a serpentina) sostituiscono i classici tavoli tondi o rettangolari con moduli curvi accostati tra loro, che creano un’unica lunga tavolata sinuosa. Il roaming bar abbandona il bancone fisso: il servizio bar diventa itinerante, con personale che porta bevande e stuzzichini direttamente tra gli invitati nelle diverse aree della location.

Entrambe le tendenze condividono la stessa logica di fondo: rompere la rigidità della disposizione tradizionale a favore di un evento più dinamico, dove gli ospiti si muovono e interagiscono di più.

Perché non è (solo) una moda

Quando una tendenza compare in un solo articolo, è lecito essere scettici. Quando compare in modo indipendente su siti di settore diversi, con la stessa terminologia, distribuiti lungo mesi diversi del 2026, è più difficile liquidarla come capriccio passeggero. Questo non significa che diventerà lo standard universale — significa che ha superato la soglia minima per meritare una valutazione seria, non un’alzata di spalle.

Il vero problema non è lo stile, è la logistica

Qui sta il punto che gli articoli generalisti per sposi non affrontano mai, ma che riguarda direttamente chi gestisce una sala: i tavoli a serpentina non sono mobilio standard. La maggior parte dei noleggi lavora ancora con tavoli tondi o rettangolari classici; procurarsi moduli curvi in numero sufficiente per un evento medio-grande richiede fornitori specifici, spesso con tempi di prenotazione più lunghi e costi più alti.

Il roaming bar, dal canto suo, non è solo una scelta estetica: significa più personale in movimento, formazione diversa per lo staff, e una gestione degli spazi che deve tenere conto di percorsi di servizio non fissi. Per una sala abituata al servizio classico, non è un cambio di arredo — è un cambio di processo operativo.

La posizione di Ricevario: Non conviene investire in un set fisso di infinity table finché non si osserva una richiesta ricorrente da parte dei propri clienti, non solo una menzione en passant durante il sopralluogo. Ha invece senso, fin da subito, creare un accordo con un fornitore di noleggio arredi curvi e testare il roaming bar su un numero limitato di eventi — è un investimento in formazione dello staff, non in mobilio, ed è molto più facile da annullare se la domanda non regge.

Cosa fare, concretamente

  • Non comprare moduli curvi “per sicurezza” prima di aver visto almeno 3-4 richieste dirette da clienti
  • Trovare un fornitore di noleggio affidabile per infinity table, da proporre come opzione a pagamento extra
  • Testare il roaming bar su eventi piccoli/medi prima di proporlo su matrimoni da 200+ invitati, dove la logistica del personale diventa più complessa
  • Comunicare chiaramente ai clienti i costi aggiuntivi di queste opzioni, senza nasconderli nel pacchetto base

Il punto

Infinity table e roaming bar non sono una bolla mediatica isolata, ma non sono nemmeno pronti per essere lo standard con cui allestire ogni sala. La scelta più sensata per chi gestisce una location è trattarli come opzioni premium testabili, non come upgrade obbligati dell’offerta — almeno finché la domanda dei clienti non lo impone da sola.

Fonti: ProfessionalWeddingDJ — Tendenze matrimonio 2026 · Dilei.it — Infinity table, cos’è e come allestirlo · Sposalicious — Tendenze matrimoni 2026 · L’Eco del Litorale — Il matrimonio che non ti aspetti

Ricevario

Redazione Ricevario

Scriviamo di ristorazione e sale ricevimenti con l'occhio di chi ha lavorato in sala, non con quello di un ufficio stampa. Se non sei d'accordo con qualcosa che abbiamo scritto, scrivicelo.